le feste religiose, la vicinanza, la stua...

LA CULTURA LADINA
Note storico/culturali


Il termine Cadore è presumibilmente d'origine celtica, e deriverebbe da catu (battaglia) unito a brigum (roccaforte). Geograficamente il Cadore comprende il territorio che da Termine di Cadore risale lungo l'asta del Piave, e include il Cadore Centrale, l'Oltrechiusa (definita Alto Cadore quando associata al comune di Valle di Cadore, che tuttavia da un punto di vista socio-linguistico appartiene al Centro Cadore), il Comelico e i Comuni di Selva e Zoppè (Oltremonti). Anticamente il Cadore comprendeva nel suo territorio anche Caprile (fino al 1807), e per breve tempo la valle di Zoldo.

Si indica con il termine Oltrechiusa (Oltreciusa) il territorio del Cadore attraversato dal torrente Boite (la Guoite, Gueite) e delimitato a sud dalla Chiusa di Venas, barriera naturale utilizzata un tempo come postazione di difesa. Partendo da settentrione, l’Oltrechiusa comprende i comuni di San Vito (San Vido), Borca (Borcia) e Vodo Cadore (Guodo).

Nella storia dell’Oltrechiusa, come in quella di tutto il Cadore, si susseguirono varie dominazioni, da quella dei conti da Camino nel Medioevo, al Patriarcato di Aquileia, alla Serenissima, ai Francesi di Napoleone, all'Austria. Nonostante ciò, fu sempre presente nella popolazione una coscienza profonda di essere una comunità indipendente, con i propri usi e la propria cultura. Coscienza viva ancor'oggi tra la gente, nonostante gli intensi cambiamenti nelle attività quotidiane, modificate in seguito all'avvento di un'economia basata quasi esclusivamente sul turismo.

La cultura ladina dell'Oltrechiusa è stata fortemente influenzata dall'elemento religioso: la devozione al culto regolava le consuetudini quotidiane, come le attività agricole e pastorali, e in genere le professioni. Celebrazioni, processioni e feste rimanevano punti fissi nella scansione delle stagioni, e rappresentavano occasioni d'incontro e di socializzazione. Le celebrazioni relative al patrono del villaggio o della frazione conservano in certi casi il loro sapore antico anche al giorno d’oggi, come nel caso della Madonna della Salute, celebrata a Chiapuzza di San Vito di Cadore il 21 novembre.

Importantissima era la funzione della vesinanza, ovvero dei vicini di casa, oltre che negli aspetti pratici, anche in quelli ludici. La stua diveniva punto d'incontro e di festa, di convivialità e di trasmissione di saperi, di musica e di giochi.

Nonostante l'abbandono pressoché totale delle attività rurali e la conseguente scomparsa di molti valori e consuetudini, è sempre forte il desiderio di mantenere vive le tradizioni della comunità ladina dell'Oltrechiusa.

Risultato di questa accresciuta presa di coscienza è l'istituzione, a metà degli anni Novanta, dell'Unione Ladina d'Oltrechiusa, nata per tutelare e promuovere non solo il folclore, ma soprattutto la lingua ladina attraverso pubblicazioni (tra cui il periodico “Par no desmentease”), mostre e manifestazioni. In seguito alla promulgazione della Legge 482 del 1999 “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, inoltre, nel 2003 si è insediato a Borca di Cadore l'Istituto Culturale dei Ladini storici delle Dolomiti Bellunesi, o Istituto Ladin de la Dolomites, arricchendo l'Oltrechiusa di una presenza culturale importante e, ci si augura, sempre più sfruttata.

A cura di Sabrina Menegus
Istituto Culturale Ladino

Informazioni

CENTRI CULTURALI
Biblioteche, centri studi, sale culturali...

ASSOCIAZIONI CULTURALI
Le associazioni che operano in ambito culturale, per favorire il mantenimento delle tradizioni locali ed il fiorire e lo sviluppo delle numerose attività culturali in Alto Cadore.

LA BANDIERA LADINA



MUSEI IN ALTO CADORE
Oggetti, reperti, immagini che parlano di cultura

Museo Etnografico: Museo delle tradizioni popolari.
Tel.0436 9337 - c/o ex stazione della ferrovia delle Dolomiti, Località Resinego
San Vito di Cadore

Museo Naturalistico : Maestra Olimpia Perini.
Tel. 0435 482015 - 0435 482015
Via Roma,74 -Borca di Cadore

Museo nelle Nuvole
Monte Rite,Cibiana di Cadore
Racconta la storia dell’esplorazione e dell’alpinismo dolomitico

LE METE CULTURALI
Gli itinerari dell'Alto Cadore che conducono a scoprire, passo dopo passo, le ricchezze culturali del posto.
Nella sezione ITINERARI.
Testi a cura di Bortolo De Vido.


Chiesa della Beata Vergine della Salute - San Vito di Cadore.


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